La dieta vegana prevede l’esclusione totale di qualsiasi alimento di origine animale: carne, pesce, latticini, uova e miele. È una scelta che si basa su motivazioni etiche, ma anche su benefici per la salute e per l’ambiente. Vediamo cosa dicono gli studi, con un’avvertenza che vale per qualsiasi regime: serve pianificazione.
Cosa si può mangiare
La dieta vegana è più varia di quanto si pensi, e permette di consumare una vasta gamma di alimenti di origine vegetale:
- Cereali: riso, grano, orzo, farro, quinoa, avena
- Legumi: fagioli, ceci, lenticchie, piselli, fave
- Frutta e verdura di ogni tipo e colore
- Noci, semi e frutta secca
- Prodotti a base di soia (tofu, tempeh) e seitan
- Bevande vegetali: soia, mandorla, cocco
I benefici
- Riduzione del rischio di malattie croniche come diabete di tipo 2 e malattie cardiache
- Sostegno al sistema immunitario, grazie a frutta, verdura e cereali integrali
- Perdita di peso in modo sano, se si evitano i cibi altamente processati
- Minore impatto ambientale e rispetto degli animali
Gli svantaggi
- Rischio di carenze nutrizionali: proteine, ferro, calcio, vitamine B12 e D, DHA ed EPA
- Richiede una pianificazione attenta per restare equilibrata e varia
- Può essere difficile da gestire socialmente e più costosa
In generale la dieta vegana può essere salutare ed etica, ma va organizzata in modo adeguato per garantire tutti i nutrienti necessari — soprattutto per chi si allena. Il consiglio è di farsi seguire da un nutrizionista o un dietologo.